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La Terra di Lavoro è una regione storico-geografica d'Italia
legata alla Campania, oggi risultante suddivisa tra le regioni
politico-amministrative del Lazio e della Campania.
Nell'antichità, gran parte della Terra di Lavoro veniva
denominata Campania felix, dove felix stava per l'opulenza e
produttività della regione, e aveva come città principale Capua
(il termine stesso Campania è un adattamento fonetico di
Capuania). La Campania antica, chiusa tra gli appennini ed il
mare, aveva come confine sud il fiume Sele e nord il Garigliano
(secondo Plinio il Vecchio invece la città di Sinuessa). Il
territorio della Terra di Lavoro venne a far parte nella
suddisione augustea della Regio I.
In epoca medievale era area territoriale del potente Principato
di Capua (capitale Capua), entità statale autonoma sotto il
dominio longobardo e normanno, fino alla sua annessione da parte
dell'angioino Regno di Napoli.
Nel 1927 venne istituita la provincia di Frosinone, nata dalla
soppressione della provincia di Terra di
Lavoro, avvenuta nello stesso anno. All'atto della soppressione
i suoi comuni furono divisi tra le province di Napoli Benevento
e Campobasso, mentre l'intero circondario di Sora fu assegnato
alla neonata provincia di Frosinone.
S.Elia Fiumerapido fu parte quindi della Provincia di Terra di
Lavoro, nel Circondario di Sora, fino al 1927 quando venne
fondata la Provincia di Frosinone.
Il nome di S. Elia è menzionato per la prima volta nel
“Chronicon Casinense” all’epoca delle devastazioni saracene
(867). In epoca romana era compreso nel territorio di Casinum,
come documentano le superstiti iscrizioni e la storia del paese
si lega strettamente a quella di Montecassino, infatti fu
fondata dall’abate del Monastero e prese il nome da una piccola
chiesa dedicata al Santo, nei pressi del fiume Rapido. Sul suo
territorio sono stati rinvenuti reperti archeologici di epoca
pre-romana e romana: mura poligonali del VI secolo a.C., tratti
di un acquedotto romano, resti di colonne e frontoni di edifici
sacri, epigrafi latine..

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